Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre
martedì, 05 maggio 2009

bound to lose

"Noi siamo impegnati in un gioco che non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto"

(George Orwell)
postato da raffaello alle ore 21:30 | link | commenti (2)
sabato, 11 aprile 2009

my compilations: #43

A riprova del fatto che, nonostante la recente scarsa attività, non intendo abbandonare questo luogo, mi è sembrato il caso di riprendere l'abitudine delle raccolte musicali, anch'essa del resto reduce da un periodo di assenza inusuale. La precedente era sotto Natale, questa alla vigilia di Pasqua, ma nulla le lega ai periodi festivi, se non forse un minimo di tempo in più a disposizione per scegliere i pezzi e compilare la scaletta.
La si prenda pire come una "sorpresa" nel tradizionale uovo, ma in realtà si tratta di un'idea covata a lungo, forse fin dalla sera in cui ho ascoltato da l vivo e per la prima volta il brano che (fatti salvi gli opportuni punti di sospensione) le dà il titolo.
Eccola qui:

 
01. winter took his life - leave this up to me, i'll let it die real slowly
02. sara lov - a thousand bees
03. emmy the great - 24
04. kesang marstrand - say say say
05. antony & the johnsons - one dove
06. tom mcrae - wonderful christmas
07. great lake swimmers - stealing tomorrow
08. state broadcasters - the tenderness of wolves
09. the leisure society - we were wasted
10. leonard mynx - valley of sickness and death
11. alela diane - age old blue
12. marissa nadler - ghosts and lovers
13. bill callahan - eid ma clack shaw
14. nick zubeck - timebomb
15. bonnie 'prince' billy - i won't ask again
16. sam kills two - floating
17. laura gibson - sweet deception
18. audie darling - stars in my hair
19. the cloud hymn - some years
20. barzin - stayed too long in this place

download: part1 - part2

[rafcd43]
postato da raffaello alle ore 12:05 | link | commenti (3)
martedì, 07 aprile 2009

the end of trying

Ci sono quelli che cancellano i blog perché dopo un po' si stufano del giocattoli, quelli che li abbandonano perché non hanno più niente da dire, quelli delusi perché non sono diventati "blogstar" (mah!). E ci sono pure quelli che per troppa pigrizia o troppi impegni collaterali li lasciano lì quiescenti, testimonianze in forma di parole di un tempo che è stato e magari aperti a un ritorno di fiamma suscitato da qualche fatto saliente.
Mi annovererei piuttosto tra questi ultimi, vista l'estrema latitanza degli ultimi tempi, anche se non vi è alcun fatto saliente ad ispirare queste righe, ma una serie di considerazioni accavallatesi nelle ultime settimane, negli ultimi mesi di interruzione di una trama che non ha mai voluto esser tale, almeno su queste pagine.
Nessun evento esterno, dunque, ma la semplice constatazione della sostanziale inutilità di sforzi, energie,e volontà catalizzate intorno a qualcosa in cui si crede e ormai depotenziato dalla forza cogente della realtà.
Sarà una sorta di crisi dell'età matura (se così la si può chiamare), ma sta di fatto che più o meno in tutti i campi basta volgere gli occhi a ciò che mi circonda per ricavare un senso di disillusione e di sconfitta ineluttabile, nei confronfi del quale non c'è altro strumento che la resa di fronte a chi ha vinto e continuerà a vincere, in tutti i campi possibili.
Non sono mai stato un adolescente pieno di speranze ed utopie, non ho mai pensato di poter cambiare il mondo ma, ormai oltrepassata la fatidica soglia dei trenta, non resta che constatare l'inevitabile sconfitta, dalla politica, al calcio, dalla musica agli ideali di vita personale e lavorativa. Lo strano è che - per fortuna o purtroppo - mi trovo a confrontarmi in prevalenza con altri "sconfitti" come me, persone dai begli ideali disillusi, che come me toccano con mano i limiti stringenti della realtà, del "senso pratico", dell'accondiscendenza che magari qualche beneficio lo porta. E, tutto intorno, persone sicure di sé, incuranti di compromessi, incuranti del mondo che va a rotoli, pronte a trarne il meglio a discapito degli altri; tutti con le loro vite spaventosamente "normali" e per me altrettanto spaventosamente mediocri, la misura, il moderatismo, la pedissequa accettazione della maggioranza, i passaggi della vita quasi cadenzati, i matrimoni e i figli in arrivo.  Sarà forse che tra parenti, amici e conoscenti nei prossimi tre-quattro mesi sono in attesa (si fa per dire) di una buona decina di nascite, ma non posso non domandarmi se queste persone si rendano conto del mondo in cui daranno alla luce nuove vite e di come il loro percorso sia stato terribilmente scontato, girgio e prevedibile, di come non lasceranno altra traccia di sé su questa terra perché conformati e dissolti in una massa indistinta.
Ma forse hanno ragione loro, sono quelli che nel loro picoclo "hanno vinto", hanno realizzato tutti i passaggi di vita che si potesse attendere da loro. Invece io continuo a starmene qui, pervicacemente legato alle mie minoranze, alle mie sconfitte quotidiane, ma almeno ben sicuro di essere almeno in teoria coerente con la (il)logica del "mi spezzo ma non mi piego", ancora convinto del valore delle scelte etiche (e non solo) individuali, qualunque sia la maggioranza che mi circonda. Condannato a essere minoranza, amante delle cause perse e destinato alla sconfitta, una sconfitta assaporata quasi con gioia, nella magra consolazione del fatto che è comunque valsa la pena lottare e restare fedeli a se stessi, in nome di non si sa bene quale ideale o principio etico. Ma tant'è.  
postato da raffaello alle ore 21:47 | link | commenti (4)
mercoledì, 31 dicembre 2008

best albums of 2008

1.

Balmorhea

Rivers Arms

(Western Vinyl)

2.

July Skies

The Weather Clock

(Make Mine Music)

3.

Small Town Boredom

Autumn Might Have Hope

(Trome)

4.

Gus Black

Today Is Not The Day... To F#@k With Gus Black

(Cheap Lullaby)

5.

Micah P. Hinson

And The Red Empire Orchestra

(Full Time Hobby)

6.

James Yorkston

When The Haar Rolls In

(Domino)

7.

Gregor Samsa

Rest

(The Kora)

8.

Autistic Daughters

Uneasy Flowers

(Kranky)

9.

Matt Elliott

Howling Songs

(Ici D’Ailleurs)

10.

Cocoanut Groove

Madeleine Street

(Fridlyst)

11.

Adrian Crowley

Long Distance Swimmer

(Tin Angel)

12.

The Sleeping Years

We’re Becoming Islands One By One

(Talitres)

13.

Lotte Kestner

China Mountain

(Self released)

14.

Peter Broderick

Float

(Type)

15.

Beach House

Devotion

(Carpark)

16.

Tex La Homa

Little Flashes Of Light On A Cold Dark Sea

(Elefant)

17.

Benoît Pioulard

Temper

(Kranky)

18.

Sun Kil Moon

April

(Caldo Verde)

19.

Sigur Rós

Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust

(Emi)

20.

Helios

Caesura

(Type)

21.

Scott Matthew

Scott Matthew

(Glitterhouse)

22.

Neil Halstead

Oh! Mighty Engine

(Brushfire)

23.

Willard Grant Conspiracy

Pilgrim Road

(Glitterhouse)

24.

Boduf Songs

How Shadows Chase The Balance

(Kranky)

25.

Takahiro Kido

Fleursy Music

(Plop)

26.

Tindersticks

The Hungry Saw

(Beggars Banquet)

27.

Bubblegum Lemonade

Doubleplusgood

(Matinée)

28.

Jóhann Jóhannsson

Fordlândia

(4AD)

29.

Daniel Martin Moor

Stray Age

(Sub Pop)

30.

Jacaszek

Treny

(Miasmah)

31.

Au Revoir Borealis

Dark Enough For Stars

(Utter East)

32.

Bersarin Quartett

Bersarin Quartett

(Lidar)

33.

Ed Laurie

Meanwhile In The Park

(Dangerbird)

34.

Bird By Snow

Songbread/Another Ocean

(Gnome Life)

35.

Hammock

Maybe They Will Sing for Us Tomorrow

(Darla)

36.

Renfro

Mathematics

(Meltwater)

37.

Mogwai

The Hawk Is Howling

(Wall Of Sound)

38.

Windy & Carl

Songs For The Broken Hearted

(Kranky)

39.

Mount Eerie

Lost Wisdom

(P.W. Elverum & Sun)

40.

The Softone

These Days Are Blue

(Awful Bliss)

41.

Gravenhurst

Okie Rosette

(Monotreme)

42.

Fennesz

Black Sea

(Touch)

43.

The Accidental

There Were Wolves

(Full Time Hobby)

44.

Heidi Elva

Ships And Trees

(Vitamin)

45.

Glorytellers

Glorytellers

(Southern)

46.

The Declining Winter

Goodbye Minnesota

(Rusted Rail)

47.

Retribution Gospel Choir

Retribution Gospel Choir

(Caldo Verde)

48.

Library Tapes

A Summer Beneath The Trees

(Sub Pop)

49.

Damien Jurado

Caught In The Trees

(Secretly Canadian)

50.

The Accident That Led Me To The World

The Island Gospel

(Nobody’s Favorite)

51.

Lorna

Writing Down Things To Say

(Words On Music)

52.

Auburn Lull

Begin Civil Twilight

(Darla)

53.

David Hurn

The Beautiful Trustful Future

(Fire)

54.

Max Richter

24 Postcards In Full Colour

(Fat Cat)

55.

Noah And The Whale

Peaceful, The World Lays Me Down

(Young And Lost Club)

56.

Ilya E. Monosov

Seven Lucky Plays, Or How To Fix Songs For A Broken Heart

(Language Of Stone)

57.

Televise

Secret Valentine

(Distant Noise)

58.

Tears Run Rings

Always, Sometimes, Seldom, Never

(Clairecords)

59.

Band In Box

This Fiction

(Stereo Test Kit)

60.

Tamas Wells

Two Years In April

(Lirico)

61.

Denison Witmer

Carry The Weight

(The Militia Group)

62.

Anoice

Out Of Season

(Ricco)

63.

Elephant Micah

Exiled Magicians

(Third Uncle)

64.

Grouper

Dragging A Dead Deer Up A Hill

(Type)

65.

Matthew Robert Cooper

Miniatures

(Gaarden)

66.

The Burning Hell

Happy Birthday

(Weewerk)

67.

The Static Silence

Found

(Distant Noise)

68.

John Shannon

American Mystic

(Obliq Sound)

69.

Celestial

Crystal Heights

(Lavender)

70.

Con_Cetta

Micro

(Moteer)

71.

Secret Shine

All Of The Stars

(Clairecords)

72.

Shoreline

Time Well Spent

(Willkommen)

73.

Mia Doi Todd

Gea

(City Zen)

74.

The Chapin Sisters

Lake Bottom

(Plain)

75.

The New Year

The New Year

(Touch & Go)

76.

The Lucksmiths

First Frost

(Matinée)

77.

Chandeen

Teenage Poetry

(Kalinkaland)

78.

Ef

I Am Responsible

(And The Sound)

79.

The Battle Of Land And Sea

The Battle Of Land And Sea

(Notenuf)

80.

Portishead

Third

(Universal)

81.

Bobby & Blumm

Everybody Loves

(Morr)

82.

Right Away, Great Captain!

The Eventually Home

(Favorite Gentleman)

83.

Immune

Not Until Morning

(Eglantine)

84.

Marconi Union

A Lost Connection

(Mu Transmission)

85.

Our Broken Garden

You’re your Blackening Shows

(Bella Union)

86.

Pelle Carlberg

The Lilac Time

(Labrador)

87.

Simon Breed

The Smitten King Laments

(Re-Action)

88.

A Weather

Cove

(Own)

89.

Absent Without Leave

Postcards From Nowhere

(Distant Noise)

90.

Sam Amidon

All Is Well

(Bedroom Community)

91.

Jeremy Jay

A Place Where We Could Go

(K Records)

92.

Thousand & Bramier

Go Typhoon!

(Arbouse)

93.

Bonnie Prince Billy

Lie Down In The Light

(Domino)

94.

Horse Feathers

House With No Home

(Kill Rock Stars)

95.

Dark Captain Light Captain

Miracle Kicker

(Lo Recordings)

96.

Rudi Arapahoe

Echoes From One To Another

(Symbolic Interaction)

97.

Ass

My Get Up And Go Just Got Up And Went

(Headspin)

98.

Yellow6

When the Leaves Fell Like Snow

(Make Mine Music)

99.

Ida

Lovers Prayers

(Polyvinyl)

100.

Detektivbyrån

Wermland

(Danarkia)

postato da raffaello alle ore 14:51 | link | commenti (3)
martedì, 23 dicembre 2008

my compilations: #42

Strana raccolta, stavolta: non quella classica, "di fine anno", né quella che da tanto avrei voluto fare, per celebrare in maniera congiunta sonorità inafferrabili e dilatate che nel corso dell'anno mi hanno visto (ri)scoprire band e artisti ancora affascinati dall'eredità shoegaze, magari coniugata con una moderna attitudine descrittiva e ambientale.
Niente di tutto ciò, insomma, ma una raccolta fuori programma, compilata però per un ottimo motivo e in seguito a una gradita sollecitazione, proveniente da una persona sconosciuta e musicalmente (e anche umanamente) stimata, reduce da un momento di difficoltà e che mi ha fatto molto piacere veder tornato alla comune passione musicale. Si tratta infatti in realtà solo della prima metà di una raccolta doppia, uno "joint effort" tra Italia e Irlanda, che mi riprometto di postare integralmente quando anche l'altra parte sarà completa.
Intanto questo è il primo volume, curato dal sottoscritto e dedicato fin dal titolo ad un'altra lontananza, a un'altra isola e a raggi di sole non afferrati al momento giusto e ormai irrimediabilmente distanti.

01. the sleeping years - the lockkeeper's cottage
02. brian borcherdt - coyotes
03. john shannon - somewhere
04. daniel martin moore - who knows where the time goes
05. pickering pick - shine
06. will cookson - ferris wheel
07. paul marshall - knives in my spine
08. jens carelius - lay down your love
09. james yorkston - queen of spain
10. the battle of land and sea - saltwater queen
11. lou shiels - country song
12. peter broderick - not at home
13. thousand & bramier - colleen
14. neil halstead - no mercy for the muse
15. tex la homa - sandbach
16. ben kamen - where the horizons longing
17. finn. - the fourth, the fifth
18. guy blackman - world of bees
19. scott matthew - in the end

[rafcd42]

download: part 1 - part 2
postato da raffaello alle ore 21:34 | link | commenti (1)
domenica, 07 dicembre 2008

note to an absent lover

Ci sono artisti con la cui musica si instaura un rapporto tanto viscerale da circondare le loro opere di significati profondi e da far assumer loro la funzione di emblema di momenti vissuti. Tutto ciò va certamente oltre l'intenzione dell'artista e il significato stesso della sua opera. Eppure in qualche raro caso continua ad accadere che certi dischi arrivino con tempismo staordinario e che le reazioni da esse suscitate riescano ben più espressive e convincenti di un mare di parole e di sterili riflessioni.
Mentre il pensiero correva lontano e vagavo per le strade umide, guidando senza meta al suono di canzoni nuove ma già annesse di diritto a far parte di una storia forse ancora da scrivere, pensavo che questo potrà essere (o è già) uno di quei casi.

postato da raffaello alle ore 00:27 | link | commenti (3)
sabato, 15 novembre 2008

alone

Un'altra partenza, un altro distacco, un'altra possibilità lasciata sospesa. Silenzi solo parzialmente riempiti, ma più espressivi delle parole che, a fatica, indirettamente riesco ad articolare. Altri tremori, altri abbracci dai quali è difficile staccarsi, un altro sguardo verso un portone che si chiude, inghiottendo una figura di spalle.
Soprattutto, un altro "ciò che poteva essere e non è stato". Parole, attimi e sensazioni fini a se stesse, reali e apprezzabili per il solo fatto di essere state provate.
E la realtà? Quella di sempre, lasciata invariata dalla fugacità di percorsi affiancatisi al momento sbagliato e peraltro razionalmente impraticabili. Eppure belli e meritevoli di essere custoditi nella memoria per la loro essenza, che non chiede nulla più che l'essere sfiorata e resa tangibile per un attimo.
Altre lacrime trattenute a stento, giusto prima di risalire in macchina e lasciarle erompere disperate, insieme a un urlo represso che cantare stonato,
a ripetizione, il brano che  mi accompagna a casa, proprio quello perfetto, sul quale, nemmeno a farlo apposta, era puntato il lettore, anch'esso fino a poco prima rimasto discretamente a riempire il silenzio.

I'm not afraid of the sunset or the rain
I'm just afraid of dyin' alone

And what would you find
And what would you sing
And what would you mean

I'm not afraid of the suffering or the pain
I'm just afraid of dyin' without findin' you

And what would we find
And what would we say
And what would we mean

And what would we find
And what would we say
And what would we mean

And what would we find
And what would we say
And what would we mean


postato da raffaello alle ore 02:57 | link | commenti
lunedì, 10 novembre 2008

my compilations: #41

Nessuna presentazione, questa volta; nessuna introduzione alla nuova raccolta musicale, se non quella relativa ai suoi connotati musicali, visto che da tanto tempo pensavo di compilarne una in chiave elettronico-ambientale, come da un po' non capitava.
Raccolta intima e notturna, compilation buona per addormentarsi con suoni rotondi, dilatati e classicheggianti, ma anche raccolta che ricorda il tepore umano e meteorologico di certe notti autunnali e nel titolo e nella copertina sostanzia una dedica sottovoce, il lascito discreto di un ricordo, di momenti sospesi e sensazioni che corrono sul filo dei pensieri, fini a se stesse, a colmare distanze fisiche e preannunciandone altre, con non altra finalità che il fluire del pensiero, ovattato e sonnolento, ma in grado di travalicare gli spazi e i silenzi sospesi tra le parole e gli sguardi, tra ciò che, ancora una volta, poteva essere e non è stato; anzi, non sarà. Allora tanto vale abbandonarsi alla notte e al suo intimo raccoglimento...


01. part timer - a familiar site
02. lightsway - missed
03. message to bears - pretend to forget
04. takahiro kido - the gentle afternoon
05. astrïd - déjà vu
06. library tapes - pieces of us were left on the tracks...
07. matthew robert cooper - miniature 4
08. jóhann jóhannsson - the rocket builder (io pan!)
09. near the parenthesis - departing gaze
10. marconi union - transient
11. bersarin quartett - es kann nicht ewig winter sein
12. the soul's release - elska min
13. tread softly - they touched the sky
14. strom noir - planet catcher
15. hammock - mono no aware
16. windy & carl - my love

[rafcd41]

download: part 1 - part 2

(cover image by Annabelle)


postato da raffaello alle ore 22:15 | link | commenti (2)
lunedì, 27 ottobre 2008

feelin' grey

Prima uscita mattutina con l'ora solare: luce nuova e inedita rispetto al buio e al progressivo rischiararsi delle ultime settimane, ma anche prima nebbia fitta della stagione, grigio impalpabile che avvolge luoghi noti in una quiete ovattata e indistinta. Peccato soltanto non potersi fermare ad osservarla, a respirarla fino ad immergervisi, cercando particolari e scorci inediti; peccato per quelle foto che qualcuno avrebbe voluto scattare all'alba in riva al fiume, cogliendo con sensibilità particolare sfumature e prospettive sconosciute di una realtà fin troppo quotidiana per chi è abituato a vederla tutti i giorni.
Nessuna foto per me; invece, solo uno sguardo rivolto verso dove so di non poter vedere quello che ogni mattina consapevolmente trascuro e l'immagine quasi irreale di due gabbiani sulla ringhiera di un ponte, grigio sospeso sul grigio di fondo, mentre un pensiero corre lontano a un altro grigio, di una natura sconosciuta, costante e percepito senza il fascino di un evento inconsueto ma con un moderato disagio per la sua eccessiva coincidenza con quello interiore.


postato da raffaello alle ore 19:58 | link | commenti
venerdì, 24 ottobre 2008

my music is still sad though i found my happiness

Ogni volta che succede torno a stupirmene come se fosse qualcosa di non facilmente spiegabile, eppure dovrei essermi quasi abituato, per quanto poco spesso capiti.
Le precondizioni sono tutte mie – e ben note – ma poi tutto dipende dal farmi trovare impreparato, vulnerabile e con le difese abbassate, dopo aver erroneamente previsto di non averne bisogno. Non c'è nulla di cui stupirsi, però proprio quando le difese sono ridotte, per sfibramento o per semplice disattenzione, moti dell'animo più spontanei e profondi finiscono per emergere, riportando a sensazioni smarrite nel tempo ma tanto presenti da render sufficiente un'immagine o una musica a farle tornare più vive e presenti che mai. Era capitato – neanche a farlo apposta – esattamente un anno fa, al cospetto della visione di "Heima"; non poteva quindi non capitare adesso, in presenza di un'empatia da troppo tempo oggetto di agognata ma poco convinta ricerca.
Empatia sorprendente e meravigliosamente fine a se stessa, da assaporare nella sua coinvolgente, fugace bellezza, senza chiedere o desiderare null'altro, senza nemmeno prendere in seria considerazione altro che la percezione della sua esistenza, essenza impalpabile e del tutto soddisfacente proprio in quanto tale.
L'acuita fragilità di questi momenti ha forse enfatizzato sensazioni e reazioni tuttavia presenti nella loro vibrante realtà, tangibili come le lacrime d'emozione che nelle ultime ore si sono
ripetutamente affacciate a velare il mio sguardo, come un semplice abbraccio, intriso di un'intensità da tempo dimenticata, e come un innocente bacio a fior di pelle, che ormai dovrei essere troppo vecchio persino per considerare, ma perfetto per suggellare nel modo più sincero un distacco e al contempo trasformare in serenità d’animo l’empatica malinconia iniziale di una  strana notte autunnale, da custodire in una memoria condivisa.


mp3: Absent Without Leave - My Music Is Still Sad Though I Found My Happiness
("Magnitogorsk", Port-Royal split, Sound In Silence 2008)
postato da raffaello alle ore 18:36 | link | commenti

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