Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre
giovedì, 29 ottobre 2009

soft songs stay ‘til the end

Ne è passato di tempo dall’ultima volta che ci si è visti dal vivo, e a voler essere incontentabile il concerto di ieri sera non è stato proprio perfetto. Però è bastato davvero poco per tornare in sintonia: un nuovo disco, atteso da tanto, il ben noto intreccio delle due soffici voci, la magia delle melodie e delle note di chitarra che risuonano limpide nell’aria della sala. E poi, trovarsi emotivamente impreparato al riascolto di vecchi brani, persi in qualche recesso della memoria ma pronte, al solo accenno di poche note familiari, a riaffiorare vividi e presenti, con il loro carico di ricordi ed emozioni, come se il tempo non fosse mai trascorso. Le parole dei testi tornano spontanee, e così le loro melodie, nonostante qualche inevitabile tentennamento.
Allora il tributo (tardivo) arriva la mattina dopo, con la voglia di riprendere quei vecchi cd per rispolverare la memoria e ringraziare idealmente con l’ascolto chi ha composto quei piccoli, indimenticabili gioielli: di nuovo impreparato, mentre la città si sveglia, balbetto testi che fanno parte di me, e non posso fare a meno di collegare quelle canzoni ai periodi di vita che hanno contribuito a caratterizzare. Finisce così di essere trasportato lontano dalla musica e di trovarsi con gli occhi lucidi, senza più difese, mentre scorrono le note di “Toxic Girl”, "Failure" e “The Weight Of My World”.
È come riaprire un libro e ritrovarvi i propri ricordi, incorniciati dalla colonna sonora di una vita. Certe canzoni rimangono dentro, ed è sufficiente riascoltarle per scoperchiare un mondo, come se il tempo non fosse mai passato.
Grazie Eirik, grazie Erlend.

postato da raffaello alle ore 18:11 | link | commenti
venerdì, 25 settembre 2009

losing hope

 
postato da raffaello alle ore 18:57 | link | commenti (2)
martedì, 04 agosto 2009

my compilations: #45

...e come promesso, ecco subito anche il lato più notturno e afasico delle sensazioni che presiedono a un breve periodo di distanza, presago di un'assenza in realtà breve, certamente più di quanto sia stato il perdurante silenzio su queste pagine.
Al solito, questi momenti implicano riconsiderazioni, risultanze di somme a chiusura di periodi di vita invece sempre fin troppo aperti e impermeabili a cicli, periodizzazioni e, soprattutto chiusure.
Così ci si ritrova di nuovo alla fine simbolica dell'anno lavorativo (e non solo), con le stesse sensazione con cui lo si era iniziato, in una stasi ben testimoniata da una musica che scorre lenta, placida ma al tempo stesso emotivamente impetuosa. Riaffiorano pensieri, sensazioni e ricordi analoghi a quelli di altri tempi, mentre il pensiero corre in luoghi più o meno distanti, alle tante occasioni perse per ipotesi diverse di presente e di futuro.
Pensieri e musica si rincorrono, come al solito, fluttuando su note riflessive e suggestioni volatili, le stesse che questa raccolta ha cercato di condensare nella durata di un cd, per le orecchie e per l'anima di chi avrà la pazienza di ascoltarlo per tutta la sua durata.
Buone vacanze, se possibile...


01. max richter - sofa chess
02. ólafur arnalds - erla's waltz
03. james blackshaw - fix
04. the tumbled sea - summer v
05. the gentleman losers - ballad of sparrow young
06. sleeping me - first cell, first love
07. part timer - untitled 2
08. fuqugi - hibiscus
09. rafael anton irisarri - hopes and past desires
10. 36 - the box
11. rhian sheehan - standing in silence pt. 5
12. the beautiful schizophonic - orlik
13. jasper tx - last boat in
14. tim hecker - currents of electrostasy
15. celer - unequal temperament
16. last days - your silence is the loudest sound
17. jóhann jóhannsson - pods
18. jumpel - dense dust
19. message to nears - hope
20. hildur guðnadóttir - ascent
21. danny norbury - this night is for you and for me

[rafcd45]

download: part 1 - part 2
postato da raffaello alle ore 22:16 | link | commenti
domenica, 02 agosto 2009

my compilations: #44

Domenica agostana, il sole picchia sull'asfalto di una città finalmente di nuovo tranquilla, sonnacchiosa nei suoi ritmi compassati, tanto irreali quanto forse connaturati a un'essenza invece turbata dalla frenesia quotidiana.
Me la godrò ancora per qualche giorno, prima di una breve pausa, vissuta non come vacanza ma quasi come obbligo di allontanamento da una dimensione scoperta solo pochi anni fa ma sempre affascinante nel suo apparire inedita.
Quale situazione migliore, dunque, per rompere il prolungato silenzio e con esso la pigrizia verbale che fino a pochi giorni fa mi ha tenuto lontano dalla tastiera, evitandomi di esprimere da ultimo la sensazione stranamente piacevole del calore sulla pelle e quella di un equilibrio raramente provato, quella sensazione di appartenenza e di fusione col tutto che riempie di sé giorni gli uni identici agli altri, eppure promana un'inusuale soddisfazione che corre sotto traccia, persino nel lavoro e nel rapporto con ciò che mi circonda, con le strade, le luci e gli odori della città e, in maniera del tutto imprevedibile, fa affiorare nuovamente sensazioni lontane, al solito fini a se stesse ma sufficienti a offrire il giusto stimolo e quella carica che invece non farebbe altro che cozzare con una realtà in apparenza immutabile.
Pensieri, fremiti ed emozioni di un altrove immaginario sono proprio quello che ci vuole in un fine settimana finalmente del tutto dedicato a me stesso, per rompere il silenzio e per farlo nel modo che più amo: attraverso la musica che mi accompagna e mi ha accompagnato negli ultimi mesi, in un periodo insolitamente lungo nel quale a latitare non era il tempo ma forse soltanto la concentrazione di mettersi a tavolino e trovare un'ispirazione.
Insomma, ne è passato di tempo dall'ultima raccolta, e qualcuno me l'ha fatto garbatamente notare. Allora, niente di meglio in questi giorni di consuntivi (perché l'anno non finisce a dicembre, ma ad agosto!) a cercare di tirare le somme di alcuni mesi di ascolti e convogliarli in un paio di raccolte destinate ad accompagnarmi nei prossimi giorni di tempi dilatati e dedicati a me stesso.
Lo spunto e il titolo provengono da uno dei pochi autentici innamoramenti dell'ultimo periodo, la tedesca Susanne Stanglow aka Haruko e dai suoi racconti amorosi e fantastici, espressi su una chitarra registrata nella sua stanza. A spazi aperti sconfinati e distanti si rivolge invece il pensiero e il mai sopito desiderio di raggiungerli. E chissà che tra un anno non ci si ritrovi qui a raccontare un cambiamento di prospettiva e una partenza per una vera e propria vacanza in qualche luogo dell'anima.
Intanto, buon ascolto a chi è ancora capace di farsi trasportare in qualche altrove sconosciuto dalle sole note della musica.


01. jbm - july on the sound
02. noah and the whale - stranger
03. magnolia electric co. - shenandoah
05. gregory alan isakov - master & a hound
06. hayden - when the night came and took us
06. thousand - you could fly
07. james yorkston & the big eyes family players - sovay
08. haruko - man in the moon
09. alondra bentley - meltdown
10. holly throsby - would you
11. the woodlands - day to day
12. zach zeller - the airport
13. alexi murdoch - her hands were leaves
14. the cloud hymn - lines
15. norabelle - still
16. at swim two birds - no fear
17. lhasa - bells
18. tiny vipers - tiger mountain
19. mi and l'au - spartan dance

[rafcd44]

download: part 1 - part 2
postato da raffaello alle ore 14:45 | link | commenti (4)
martedì, 05 maggio 2009

bound to lose

"Noi siamo impegnati in un gioco che non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto"

(George Orwell)
postato da raffaello alle ore 21:30 | link | commenti (2)
sabato, 11 aprile 2009

my compilations: #43

A riprova del fatto che, nonostante la recente scarsa attività, non intendo abbandonare questo luogo, mi è sembrato il caso di riprendere l'abitudine delle raccolte musicali, anch'essa del resto reduce da un periodo di assenza inusuale. La precedente era sotto Natale, questa alla vigilia di Pasqua, ma nulla le lega ai periodi festivi, se non forse un minimo di tempo in più a disposizione per scegliere i pezzi e compilare la scaletta.
La si prenda pire come una "sorpresa" nel tradizionale uovo, ma in realtà si tratta di un'idea covata a lungo, forse fin dalla sera in cui ho ascoltato da l vivo e per la prima volta il brano che (fatti salvi gli opportuni punti di sospensione) le dà il titolo.
Eccola qui:

 
01. winter took his life - leave this up to me, i'll let it die real slowly
02. sara lov - a thousand bees
03. emmy the great - 24
04. kesang marstrand - say say say
05. antony & the johnsons - one dove
06. tom mcrae - wonderful christmas
07. great lake swimmers - stealing tomorrow
08. state broadcasters - the tenderness of wolves
09. the leisure society - we were wasted
10. leonard mynx - valley of sickness and death
11. alela diane - age old blue
12. marissa nadler - ghosts and lovers
13. bill callahan - eid ma clack shaw
14. nick zubeck - timebomb
15. bonnie 'prince' billy - i won't ask again
16. sam kills two - floating
17. laura gibson - sweet deception
18. audie darling - stars in my hair
19. the cloud hymn - some years
20. barzin - stayed too long in this place

download: part1 - part2

[rafcd43]
postato da raffaello alle ore 12:05 | link | commenti (3)
martedì, 07 aprile 2009

the end of trying

Ci sono quelli che cancellano i blog perché dopo un po' si stufano del giocattoli, quelli che li abbandonano perché non hanno più niente da dire, quelli delusi perché non sono diventati "blogstar" (mah!). E ci sono pure quelli che per troppa pigrizia o troppi impegni collaterali li lasciano lì quiescenti, testimonianze in forma di parole di un tempo che è stato e magari aperti a un ritorno di fiamma suscitato da qualche fatto saliente.
Mi annovererei piuttosto tra questi ultimi, vista l'estrema latitanza degli ultimi tempi, anche se non vi è alcun fatto saliente ad ispirare queste righe, ma una serie di considerazioni accavallatesi nelle ultime settimane, negli ultimi mesi di interruzione di una trama che non ha mai voluto esser tale, almeno su queste pagine.
Nessun evento esterno, dunque, ma la semplice constatazione della sostanziale inutilità di sforzi, energie,e volontà catalizzate intorno a qualcosa in cui si crede e ormai depotenziato dalla forza cogente della realtà.
Sarà una sorta di crisi dell'età matura (se così la si può chiamare), ma sta di fatto che più o meno in tutti i campi basta volgere gli occhi a ciò che mi circonda per ricavare un senso di disillusione e di sconfitta ineluttabile, nei confronfi del quale non c'è altro strumento che la resa di fronte a chi ha vinto e continuerà a vincere, in tutti i campi possibili.
Non sono mai stato un adolescente pieno di speranze ed utopie, non ho mai pensato di poter cambiare il mondo ma, ormai oltrepassata la fatidica soglia dei trenta, non resta che constatare l'inevitabile sconfitta, dalla politica, al calcio, dalla musica agli ideali di vita personale e lavorativa. Lo strano è che - per fortuna o purtroppo - mi trovo a confrontarmi in prevalenza con altri "sconfitti" come me, persone dai begli ideali disillusi, che come me toccano con mano i limiti stringenti della realtà, del "senso pratico", dell'accondiscendenza che magari qualche beneficio lo porta. E, tutto intorno, persone sicure di sé, incuranti di compromessi, incuranti del mondo che va a rotoli, pronte a trarne il meglio a discapito degli altri; tutti con le loro vite spaventosamente "normali" e per me altrettanto spaventosamente mediocri, la misura, il moderatismo, la pedissequa accettazione della maggioranza, i passaggi della vita quasi cadenzati, i matrimoni e i figli in arrivo.  Sarà forse che tra parenti, amici e conoscenti nei prossimi tre-quattro mesi sono in attesa (si fa per dire) di una buona decina di nascite, ma non posso non domandarmi se queste persone si rendano conto del mondo in cui daranno alla luce nuove vite e di come il loro percorso sia stato terribilmente scontato, girgio e prevedibile, di come non lasceranno altra traccia di sé su questa terra perché conformati e dissolti in una massa indistinta.
Ma forse hanno ragione loro, sono quelli che nel loro picoclo "hanno vinto", hanno realizzato tutti i passaggi di vita che si potesse attendere da loro. Invece io continuo a starmene qui, pervicacemente legato alle mie minoranze, alle mie sconfitte quotidiane, ma almeno ben sicuro di essere almeno in teoria coerente con la (il)logica del "mi spezzo ma non mi piego", ancora convinto del valore delle scelte etiche (e non solo) individuali, qualunque sia la maggioranza che mi circonda. Condannato a essere minoranza, amante delle cause perse e destinato alla sconfitta, una sconfitta assaporata quasi con gioia, nella magra consolazione del fatto che è comunque valsa la pena lottare e restare fedeli a se stessi, in nome di non si sa bene quale ideale o principio etico. Ma tant'è.  
postato da raffaello alle ore 21:47 | link | commenti (4)
mercoledì, 31 dicembre 2008

best albums of 2008

1.

Balmorhea

Rivers Arms

(Western Vinyl)

2.

July Skies

The Weather Clock

(Make Mine Music)

3.

Small Town Boredom

Autumn Might Have Hope

(Trome)

4.

Gus Black

Today Is Not The Day... To F#@k With Gus Black

(Cheap Lullaby)

5.

Micah P. Hinson

And The Red Empire Orchestra

(Full Time Hobby)

6.

James Yorkston

When The Haar Rolls In

(Domino)

7.

Gregor Samsa

Rest

(The Kora)

8.

Autistic Daughters

Uneasy Flowers

(Kranky)

9.

Matt Elliott

Howling Songs

(Ici D’Ailleurs)

10.

Cocoanut Groove

Madeleine Street

(Fridlyst)

11.

Adrian Crowley

Long Distance Swimmer

(Tin Angel)

12.

The Sleeping Years

We’re Becoming Islands One By One

(Talitres)

13.

Lotte Kestner

China Mountain

(Self released)

14.

Peter Broderick

Float

(Type)

15.

Beach House

Devotion

(Carpark)

16.

Tex La Homa

Little Flashes Of Light On A Cold Dark Sea

(Elefant)

17.

Benoît Pioulard

Temper

(Kranky)

18.

Sun Kil Moon

April

(Caldo Verde)

19.

Sigur Rós

Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust

(Emi)

20.

Helios

Caesura

(Type)

21.

Scott Matthew

Scott Matthew

(Glitterhouse)

22.

Neil Halstead

Oh! Mighty Engine

(Brushfire)

23.

Willard Grant Conspiracy

Pilgrim Road

(Glitterhouse)

24.

Boduf Songs

How Shadows Chase The Balance

(Kranky)

25.

Takahiro Kido

Fleursy Music

(Plop)

26.

Tindersticks

The Hungry Saw

(Beggars Banquet)

27.

Bubblegum Lemonade

Doubleplusgood

(Matinée)

28.

Jóhann Jóhannsson

Fordlândia

(4AD)

29.

Daniel Martin Moor

Stray Age

(Sub Pop)

30.

Jacaszek

Treny

(Miasmah)

31.

Au Revoir Borealis

Dark Enough For Stars

(Utter East)

32.

Bersarin Quartett

Bersarin Quartett

(Lidar)

33.

Ed Laurie

Meanwhile In The Park

(Dangerbird)

34.

Bird By Snow

Songbread/Another Ocean

(Gnome Life)

35.

Hammock

Maybe They Will Sing for Us Tomorrow

(Darla)

36.

Renfro

Mathematics

(Meltwater)

37.

Mogwai

The Hawk Is Howling

(Wall Of Sound)

38.

Windy & Carl

Songs For The Broken Hearted

(Kranky)

39.

Mount Eerie

Lost Wisdom

(P.W. Elverum & Sun)

40.

The Softone

These Days Are Blue

(Awful Bliss)

41.

Gravenhurst

Okie Rosette

(Monotreme)

42.

Fennesz

Black Sea

(Touch)

43.

The Accidental

There Were Wolves

(Full Time Hobby)

44.

Heidi Elva

Ships And Trees

(Vitamin)

45.

Glorytellers

Glorytellers

(Southern)

46.

The Declining Winter

Goodbye Minnesota

(Rusted Rail)

47.

Retribution Gospel Choir

Retribution Gospel Choir

(Caldo Verde)

48.

Library Tapes

A Summer Beneath The Trees

(Sub Pop)

49.

Damien Jurado

Caught In The Trees

(Secretly Canadian)

50.

The Accident That Led Me To The World

The Island Gospel

(Nobody’s Favorite)

51.

Lorna

Writing Down Things To Say

(Words On Music)

52.

Auburn Lull

Begin Civil Twilight

(Darla)

53.

David Hurn

The Beautiful Trustful Future

(Fire)

54.

Max Richter

24 Postcards In Full Colour

(Fat Cat)

55.

Noah And The Whale

Peaceful, The World Lays Me Down

(Young And Lost Club)

56.

Ilya E. Monosov

Seven Lucky Plays, Or How To Fix Songs For A Broken Heart

(Language Of Stone)

57.

Televise

Secret Valentine

(Distant Noise)

58.

Tears Run Rings

Always, Sometimes, Seldom, Never

(Clairecords)

59.

Band In Box

This Fiction

(Stereo Test Kit)

60.

Tamas Wells

Two Years In April

(Lirico)

61.

Denison Witmer

Carry The Weight

(The Militia Group)

62.

Anoice

Out Of Season

(Ricco)

63.

Elephant Micah

Exiled Magicians

(Third Uncle)

64.

Grouper

Dragging A Dead Deer Up A Hill

(Type)

65.

Matthew Robert Cooper

Miniatures

(Gaarden)

66.

The Burning Hell

Happy Birthday

(Weewerk)

67.

The Static Silence

Found

(Distant Noise)

68.

John Shannon

American Mystic

(Obliq Sound)

69.

Celestial

Crystal Heights

(Lavender)

70.

Con_Cetta

Micro

(Moteer)

71.

Secret Shine

All Of The Stars

(Clairecords)

72.

Shoreline

Time Well Spent

(Willkommen)

73.

Mia Doi Todd

Gea

(City Zen)

74.

The Chapin Sisters

Lake Bottom

(Plain)

75.

The New Year

The New Year

(Touch & Go)

76.

The Lucksmiths

First Frost

(Matinée)

77.

Chandeen

Teenage Poetry

(Kalinkaland)

78.

Ef

I Am Responsible

(And The Sound)

79.

The Battle Of Land And Sea

The Battle Of Land And Sea

(Notenuf)

80.

Portishead

Third

(Universal)

81.

Bobby & Blumm

Everybody Loves

(Morr)

82.

Right Away, Great Captain!

The Eventually Home

(Favorite Gentleman)

83.

Immune

Not Until Morning

(Eglantine)

84.

Marconi Union

A Lost Connection

(Mu Transmission)

85.

Our Broken Garden

You’re your Blackening Shows

(Bella Union)

86.

Pelle Carlberg

The Lilac Time

(Labrador)

87.

Simon Breed

The Smitten King Laments

(Re-Action)

88.

A Weather

Cove

(Own)

89.

Absent Without Leave

Postcards From Nowhere

(Distant Noise)

90.

Sam Amidon

All Is Well

(Bedroom Community)

91.

Jeremy Jay

A Place Where We Could Go

(K Records)

92.

Thousand & Bramier

Go Typhoon!

(Arbouse)

93.

Bonnie Prince Billy

Lie Down In The Light

(Domino)

94.

Horse Feathers

House With No Home

(Kill Rock Stars)

95.

Dark Captain Light Captain

Miracle Kicker

(Lo Recordings)

96.

Rudi Arapahoe

Echoes From One To Another

(Symbolic Interaction)

97.

Ass

My Get Up And Go Just Got Up And Went

(Headspin)

98.

Yellow6

When the Leaves Fell Like Snow

(Make Mine Music)

99.

Ida

Lovers Prayers

(Polyvinyl)

100.

Detektivbyrån

Wermland

(Danarkia)

postato da raffaello alle ore 14:51 | link | commenti (3)
martedì, 23 dicembre 2008

my compilations: #42

Strana raccolta, stavolta: non quella classica, "di fine anno", né quella che da tanto avrei voluto fare, per celebrare in maniera congiunta sonorità inafferrabili e dilatate che nel corso dell'anno mi hanno visto (ri)scoprire band e artisti ancora affascinati dall'eredità shoegaze, magari coniugata con una moderna attitudine descrittiva e ambientale.
Niente di tutto ciò, insomma, ma una raccolta fuori programma, compilata però per un ottimo motivo e in seguito a una gradita sollecitazione, proveniente da una persona sconosciuta e musicalmente (e anche umanamente) stimata, reduce da un momento di difficoltà e che mi ha fatto molto piacere veder tornato alla comune passione musicale. Si tratta infatti in realtà solo della prima metà di una raccolta doppia, uno "joint effort" tra Italia e Irlanda, che mi riprometto di postare integralmente quando anche l'altra parte sarà completa.
Intanto questo è il primo volume, curato dal sottoscritto e dedicato fin dal titolo ad un'altra lontananza, a un'altra isola e a raggi di sole non afferrati al momento giusto e ormai irrimediabilmente distanti.

01. the sleeping years - the lockkeeper's cottage
02. brian borcherdt - coyotes
03. john shannon - somewhere
04. daniel martin moore - who knows where the time goes
05. pickering pick - shine
06. will cookson - ferris wheel
07. paul marshall - knives in my spine
08. jens carelius - lay down your love
09. james yorkston - queen of spain
10. the battle of land and sea - saltwater queen
11. lou shiels - country song
12. peter broderick - not at home
13. thousand & bramier - colleen
14. neil halstead - no mercy for the muse
15. tex la homa - sandbach
16. ben kamen - where the horizons longing
17. finn. - the fourth, the fifth
18. guy blackman - world of bees
19. scott matthew - in the end

[rafcd42]

download: part 1 - part 2
postato da raffaello alle ore 21:34 | link | commenti (1)
domenica, 07 dicembre 2008

note to an absent lover

Ci sono artisti con la cui musica si instaura un rapporto tanto viscerale da circondare le loro opere di significati profondi e da far assumer loro la funzione di emblema di momenti vissuti. Tutto ciò va certamente oltre l'intenzione dell'artista e il significato stesso della sua opera. Eppure in qualche raro caso continua ad accadere che certi dischi arrivino con tempismo staordinario e che le reazioni da esse suscitate riescano ben più espressive e convincenti di un mare di parole e di sterili riflessioni.
Mentre il pensiero correva lontano e vagavo per le strade umide, guidando senza meta al suono di canzoni nuove ma già annesse di diritto a far parte di una storia forse ancora da scrivere, pensavo che questo potrà essere (o è già) uno di quei casi.

postato da raffaello alle ore 00:27 | link | commenti (3)

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library tapes - a summer beneath the trees
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